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La voce che hai in testa — e perché non sei tu.

L'autocritica severa — la voce interna che ti parla come non parleresti mai a qualcuno a cui vuoi bene — non è un tratto di carattere: è un pattern imparato, spesso nell'infanzia, dentro ambienti dove il calore era condizionale. Nel modello di Paul Gilbert (Compassion Focused Therapy), il cervello usa il sistema di minaccia — e non quello di rassicurazione — per parlare a sé. Livelli alti di autocritica predicono in modo significativo l'aumento di sintomi depressivi nei mesi successivi (Shahar et al., 2004).

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